Linux supera il 10% del mercato dei sistemi desktop in Nord America e il 7.51% a livello globale.

  • Per la prima volta, Linux ha superato il 10% di quota di mercato nel settore dei computer desktop in Nord America.
  • La crescita è attribuita alla maturità delle distribuzioni, all'evoluzione del software e all'ascesa del gaming su Linux.
  • Sebbene i dati si riferiscano solo al Nord America, confermano la tendenza in crescita del desktop Linux negli ultimi anni.

La quota di mercato di Linux aumenta

Linux Secondo i dati pubblicati dalla piattaforma di analisi, il sistema operativo ha raggiunto un nuovo traguardo nel mercato dei computer desktop, superando per la prima volta il 10% di quota di mercato in Nord America. StatcounterSi tratta di una crescita molto significativa per un sistema operativo che per decenni ha occupato una posizione di minoranza nei personal computer, ma che negli ultimi anni ha guadagnato terreno grazie alla maturità delle distribuzioni moderne, all'ascesa del software open source e al crescente interesse per le alternative a Windows.

Sebbene la percentuale corrisponda solo al mercato nordamericano e non riflette la situazione globaleQuesto dato conferma una tendenza che si sta consolidando da diversi anni. Linux ha costantemente aumentato la sua presenza sul desktop, grazie a fattori quali la popolarità di Steam Deck, i miglioramenti apportati a Proton per il gaming, l'evoluzione di Wayland e lo sviluppo di ambienti desktop sempre più raffinati.

Linux supera il 10% del mercato dei sistemi desktop in Nord America.

Secondo i dati di Statcounter, raccolti da diverse testate specializzate, Linux rappresenta ora oltre il 10% dei computer desktop connessi a Internet in Nord America. Sebbene Windows continui a detenere un ampio margine di vantaggio, questo progresso colloca Linux nella sua migliore posizione storica in questa regione e conferma una crescita che sembrava difficile da immaginare solo pochi anni fa.

L'aumento della quota di mercato è dovuto a diversi fattori. Da un lato, le distribuzioni attuali offrono un'esperienza molto più accessibile all'utente medio rispetto a dieci anni fa. Progetti come Ubuntu, Linux Mint, Fedora, openSUSE e Zorin OS hanno semplificato notevolmente l'installazione, il riconoscimento dell'hardware e la manutenzione del sistema. Allo stesso tempo, la disponibilità di applicazioni tramite Flatpak e altri formati universali ha ridotto molte delle barriere tradizionali dell'ecosistema Linux.

Anche i videogiochi hanno il loro posto.

Un altro elemento chiave è stata la crescita del gaming su Linux. L'arrivo di Steam Deck e il continuo sviluppo di Proton da parte di Valve hanno permesso a migliaia di giochi per Windows di funzionare con prestazioni sempre migliori, eliminando uno dei principali ostacoli all'adozione del sistema operativo tra gli utenti domestici. A ciò si aggiungono i progressi nei driver grafici di AMD, Intel e NVIDIA, che hanno migliorato significativamente la compatibilità e le prestazioni negli ultimi anni.

Anche il crescente interesse per la privacy, il controllo sul sistema e l'indipendenza dalle piattaforme commerciali ha giocato un ruolo importante. Sempre più utenti sono alla ricerca di alternative che non si basino su account obbligatori, servizi cloud o funzionalità di intelligenza artificiale integrate, aspetti che hanno suscitato critiche nei confronti di altri sistemi operativi.

Nonostante questo importante traguardo, è fondamentale contestualizzare la cifra. I dati si riferiscono esclusivamente al mercato nordamericano e derivano da statistiche di navigazione web, quindi non rappresentano con precisione il numero totale di computer che utilizzano Linux. Ciononostante, si tratta di un segnale molto positivo per l'ecosistema e dimostra che il desktop Linux continua la sua crescita costante, affermandosi come un'alternativa sempre più valida sia per gli utenti domestici che per i professionisti.

7.51% a livello globale

Quel 10% proveniente dal Nord America fa titoli migliori, perché rappresenta già più di 1 squadra su 10. Ma se lo guardiamo a livello globale, dipende sempre la stessa fonteConstatiamo che Linux è presente sul 7.51% dei computer desktop.

Questo dato è particolarmente sorprendente, soprattutto se consideriamo che a maggio la percentuale non aveva nemmeno raggiunto il 4% (per la precisione il 3.81%). A giugno è salita al 5.59% e ora si attesta al già citato 7.51%. Il maggiore "perdente" sembra essere stato Windows, la cui quota di mercato è scesa dal 76.38% di maggio al 71.11% di luglio.

Per confermare che si tratti di una tendenza, dovremo aspettare diversi mesi e vedere se le cifre rimarranno simili. È improbabile che Windows perda il suo dominio, ma era anche difficile immaginare che Linux raggiungesse il 7% di utilizzo sui desktop.


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